invia una e-mail pagina iniziale

pagina inizialebiografiaappuntamentiproposte di leggeatti ispettiviinterventiarchivio news e comunicati stampaarchivio multimedialeindirizzi utili

 
 


Interrogazione dell’Udc al ministro Passera sulla chiusura della stazione di Sibari - Tutti i no alle scelte di Trenitalia
Cgil, Cisl e Uil dell’Alto Jonio chiedono a Scopelliti un tavolo di crisi


27 gennaio 2012 -

 

 


CASSANO - Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil comprensoriali e provinciali ritengono “scellerato e privo di ogni logica, se non quella del profitto, il piano industriale di Trenitalia” con il quale si sono tagliati i treni a lunga percorrenza e, adesso, si vogliono chiudere le stazioni. Il sindacato unitario dice basta ai continui scippi e invita il presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, a voler attivare un tavolo di crisi sull'emergenza mobilità che si vive in Calabria. “Il territorio del Pollino, della Sibaritide e del Tirreno rischia un pericoloso isolamento”, è quanto denunciano, in una nota congiunta, Angelo Sposato, segretario generale comprensoriale della Cgil, Tonino Russo, segretario generale provinciale della Cisl e Pino Zito, segretario confederale della Uil. Il sindacato unitario auspica che “l'incontro che Scopelliti dovrà avere, il prossimo 2 febbraio, con il ministro delle Infrastrutture possa incidere sulle politiche isolazioniste di Trenitalia e capitalizzare qualche risultato certo nel segno della discontinuità con le politiche del precedente governo nazionale”. Loro, la Cgil, la Cisl e la Uil, si dicono pronti ad avviare delle iniziative territoriali “per individuare una strategia comune che punti a unire le rappresentanze territoriali con l'obiettivo di aprire una vertenza territoriale sulla mobilità, le infrastrutture e i trasporti e di elaborare una proposta comune che non serva solo a difendere questo territorio - concludono Sposato, Russo e Zito -  da ulteriori tentativi di de-  strutturazione territoriale, ma che punti a evidenziare la necessità di investimenti utili a rilanciare lo sviluppo”. Intanto, sulla questione della prossima chiusura della stazione di Sibari c'è da registrare un'interrogazione parlamentare al ministro Passera da parte dei deputati dell'Udc, Roberto Occhiuto e Mario Tassone, una presa di posizione del dirigente regionale di Sel, Giuseppe Carrozza, e di Flavio Stasi, della Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”. I due esponenti dell'Udc, dopo aver stigmatizzato il comportamento di Trenitalia che “sta pesantemente  penalizzando il sistema infrastrutturale e dei trasporti dell'intero meridione e della Calabria settentrionale in particolare”, chiedono al ministro Passera “se non ritenga opportuno convocare un tavolo di concertazione con Rfi e Trenitalia per definire tutte le questioni aperte”. Occhiuto e Tassone chiedono, altresì, quali iniziativa si vogliono intraprendere “per garantire la funzionalità e l'efficienza della stazione ferroviaria di Sibari e il diritto alla mobilità dei calabresi”.  L'esponente di Sel, Giuseppe Carrozza, ritiene  “beffardo” l'appello alla mobilitazione fatto dal sindaco Gallo. “Il sindaco Gallo e il presidente Scopelliti, - scrive Carrozza - considerato che Rfi ha reso noto il suo piano il 19 dicembre  scorso, ci dovrebbero spiegare cosa hanno fatto per impedire questo atto scellerato e che tipo di programmazione hanno posto in essere a proposito della mobilità regionale ferroviaria e dei trasporti in senso generale”. L'esponente di Sel, alla fine, invita la popolazione cassanese a voler partecipare alla mobilitazione che si terrà sabato, alle ore 11, presso il piazzale antistante la stazione e che vedrà presenti i rappresentanti parlamentari e istituzionali, nonché i dirigenti del centro-sinistra. Per Flavio Stasi della Rete per la difesa del Territori “la chiusura della stazione di Sibari è il segnale di come la classe dirigente voglia ridurre il nostro territorio a un avamposto del terzo mondo”. Stasi annuncia che la Rete, insieme a tutte le popolazioni  della Sibaritide, si mobiliterà “per pretendere un'inversione di rotta sui trasporti”. 



 

 
 
  torna su

web project management ® WEB STUDY